Lo spaventapasseri ubriaco

Minuti si sgretolano
sul tuo tenue ricordo
che si blocca dinnanzi
alle sagome di un cielo,
cosparso di sale.
Miti respiri
s’incollano
a quel vuoto,
aspro e deciso
fra le tue dita,
gelido e traboccante,
nel tuo spirito.
Mi invento gaie parole
che fanno di me un miraggio,
affilato nei suoi angoli,
incastro messaggi nascosti
sbiaditi di malinconia.
Mi avvalgo del nulla
che mi abbraccia,
di quel buio pesante
che con cura serra i miei occhi
lucidi,
stanchi
delle fervidi illusioni,
vigili sul mio corpo
arso dai sogni.

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